Raccontare una storia da altezza piedi

Porsche Sci Club

Punto di vista basso, quasi ad altezza piedi: aumenta grandezza percepita del soggetto, soprattutto usando un grandangolo, e distanza dal soggetto molto breve.


Tema: Composizione
Livello di difficoltà: Facile
Cosa Sviluppa: la visione fotografica e la capacità di raccontare storia anche attraverso punsi di vista non “ordinari”.
Tempo: 60 minuti.
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Lo strumento diventa protagonista. Il palcoscenico ripreso dal pavimento aumenta la sensazione di “live”, perché accentua la tipica visione di un concerto con il palco alto.

Svolgimento: Talvolta non ci si rende conto che si tende a fotografare sempre senza cambiare mai la prospettiva degli scatti. Pigramente, ci ritroviamo a tenere la macchina sempre ad altezza occhi. Formalmente non è che sia sbagliato, ma è sicuramente il punto di vista a cui siamo più abituati, e quindi quello più banale e meno intrigante.
Così, presi dalla foga del momento, non abbiamo la lucidità o la prontezza per lavorare valutando tutte le possibilità creative che abbiamo semplicemente spostando l’angolo di ripresa. Inoltre, questo esercizio vi aiuta a sviluppare la vostra visione, abituandovi a “previsualizzare” le vostre storie con punti di vista diversi, e in questo caso nella fattispecie dal basso.
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Dal basso verso l’alto.

La visione dal basso è molto particolare, e se accoppiata all’uso di un grandangolo diventa ancora più particolare: si enfatizzano le altezze e gli spazi, in sostanza si accentuano gli effetti prospettici. Nei ritratti inoltre cambia la lettura psicologia e il tipo di rapporto che instauriamo tra lettore e soggetto, aumentando la percezione di dominio, importanza e prestigio della persona ritratta. Tuttavia, si rischia di dare molta importanza a piedi e poca al viso delle persone, per cui deve essere un punto di ripresa ben dosato e ben pensato in questo frangente.
Per cui l’esercizio semplice che vi propongo è questo. Provare a raccontare un luogo o un evento fotografandolo da altezza pavimento. Si possono provare anche angoli diversi, ovvero variare tra il mantenere la lente parallela al terreno e l’inclinandola fino a 90°.
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Anche piccoli dettagli sul terreno possono raccontare storie emozionanti.

Output: L’idea è di arrivare ad avere da 5 a 10 (anche più se ha senso) foto tutte accomunate dal punto di vista molto basso, che raccontano un luogo o un evento.
NB: Durante un workshop una tra i miei studenti decise di raccontare una festa fotografando solamente i piedi dei partecipanti. Vi propongo alcune delle sue foto qui sotto.
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Piedi. ©Silvia Zanaldi

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Piedi. ©Silvia Zanaldi

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Piedi. ©Silvia Zanaldi