Autobus dappertutto

A Pasqua di quest’anno, con gli amici di zainidimegapixel.com abbiamo deciso di percorrere a piedi il tragitto che porta da Londra a Canterbury. E’ il percorso dei pellegrini dei Canterbury Tales di Chaucer. Quello che portava i devoti di Londra a rendere omaggio alla tomba di Thomas à Beckett (arcivescovo assassinato nel XII secolo, ora santo), nella cattedrale di Canterbury, appunto.

Lungo la strada, quasi metà della quale si trova nel tessuto urbano della capitale Britannica, ciò che si rendeva più visibile ai miei occhi erano questi enormi parallelepipedi rossi su ruote… autobus a due piani, double decker li chiamano lì. Ne ho ripresi numerosi. Addirittura uno dei miei primi scatti a Londra, appena fuori Victoria Station è proprio uno scatto di uno di questi bus, anzi due.

Autobus di fronte a Victoria Station a Londra - Maggio 2015

Autobus di fronte a Victoria Station a Londra – Maggio 2015 (Notare l’autore della foto, riflesso nello specchietto retrovisore)

Come non accorgersi di colossi come questi che girano per le strade di Londra? Assieme ai mitici Taxi sono di sicuro tra gli elementi più distintivi della cultura cittadina inglese.

Uscendo da Londra, noto un curiosissimo albergo che ha l’entrata sotto la campata di un punte ferroviario. E noto come la parte scura del ponte e il bianco del muro stiano splendidamente assieme. Noto anche, come i due cartelli/finestre a lato della porta creino una splendida simmetria. In un primo scatto fatto, cerco di usare i cartelli per creare un contrasto tra una persona che sta ferma e attende l’autobus e una che invece cammina. Mi rendo subito conto però che ho bisogno di qualcosa di forte per creare questo contrasto, perché la mia posizione (distante dai soggetti) e la loro lontananza nell’inquadratura non li mette in relazione facilmente.

Londra Canterbury

In cerca del soggetto e dell’inquadratura. Il ponte, i cartelloni dell’albergo e la simmetria disegnata hanno attirato la mia attenzione. Ma… non ero convinto.

Dopo qualche minuto, mi accorgo che c’era un discreto passaggio di autobus, e alcuni di questi sostavano brevemente sotto il ponte, perché proprio lì c’era una fermata. Ho atteso un po’ di passaggi, e studiato il tutto per cercare di capire come potevo trovare una combinazione vincente. Movimento e staticità rimanevano il contrasto che volevo raccontare, ma a questo punto il movimento dell’autobus mi intrigava molto aggiungendo anche un secondo contrasto, grande vs piccolo, e un terzo meccanico vs umano.

Quindi decido, una parte della foto dovrà essere coperta da un bus in movimento. Qualche tentativo andato a buca e poi trovo lo scatto “perfetto”, di cui la prima immagine sopra è un dettaglio, e quella qui sotto è quella completa verticale: autobus, ponte, cartelli, simmetria tutto nel giusto allineamento. Il taglio verticale aggiunge la parte di ponte che rende particolare la scena, oltre che a chiuderla fotograficamente parlando. Particolare perché è il primo dettaglio che mi ha colpito, l’albergo con un ponte attaccato al soffitto. Verticale anche mi dà l’opportunità di amplificare e sottolineare le proporzioni tra ponte, persona e autobus, dando maggior valore al contrasto grande vs piccolo.

Il fattore “C” ha contribuito notevolmente all’impatto della fotografia facendo in modo che la simmetria dei cartelli rimanesse, perché quello dietro l’autobus si vede attraverso i finestrini.

Ecco la Foto Raccontata #7