Venerdì scorso mi trovo tra le mani una splendida Nikon D800 con il 50mm f1.8, e casualmente per il sabato il servizio da fare dei restauri della Sala degli Uomini Illustri al Caffè Florian di Venezia. Quale migliore occasione: stanzina semibuia… e un sacco di dettagli da riprendere e portare alla luce con bella definizione. Decido quindi di approfittarne per “giocare” un po’ con questo nuovo gioiellino di Nikon… La tentazione di provare questi 36 Megapixels è stata così forte che vi ho dovuto cedere, anche se, normalmente, uso di preferenza Canon, e ora Fujifilm.

La Sala degli Uomini Illustri prima dei restauri - Caffè Florian

La Sala degli Uomini Illustri prima dei restauri – Caffè Florian

La Sala degli Uomini Illustri era la mia sala preferita al Caffè Florian. Il colore cupo di pareti, soffitto e tele, dovuto a decenni di frequentazione di fumatori nel passato, la rendeva incredibilmente intima e raccolta. Le stesse tele dei 10 Uomini Illustri, erano così cupe da sembrare quasi gotiche. Pur tutta via, la trovavo la stanza più accogliente, il rosso dei divani risaltava nel contrasto con il bruno delle pareti… e i marmi dei tavolini che riflettevano la luce esterna, ne davano una giusta soffice illuminazione di supporto alle usuali lampade. Entrare ora nella sala sventrata, svuotata di mobilio, pannelli e tele… mi ha dato una sensazione strana… inizialmente di ribrezzo, poi di compassione, come quando si fa visita ad un malato in ospedale. Quel misto di angoscia, e di speranza o certezza che dopo un periodo di “cura” e miseria, poi si ritrovi la salute.
E ancora più strano è stato l’effetto di scoprire i colori che stavano sotto lo strato di nicotina e “catrame” che ricoprivano tutto… I decenni, i secoli l’avevano trasformata, ed ora sta tornando ai suoi fasti originali. I miei sentimenti sono un misto di piacere per l’originaria bellezza ritrovata, e di malinconia per aver perso quel luogo la cui atmosfera cupa tanto mi piaceva…

Uno dei bellissimi fregi, ora restaurati, del soffitto.

Uno dei bellissimi fregi, ora restaurati, del soffitto.

Tuttavia, l’eccitazione di avere in mano la D800 da provare, che per le calli di Venezia con orgoglio e vanità ostentavo, mi ha fatto dimenticare i miei romantici sentimenti nei confronti della sala… e mi ha dato una extra carica nell’esecuzione del servizio. Devo dire che sono rimasto impressionato dalla qualità delle immagini anche a ISO 3200 o 6400, quasi tutte quelle che troverete qui o nella gallery in Facebook, sono scattate in condizioni veramente critiche. Definizione dell’immagine splendida… devo dire un po’ freddine, ovviamente sono abituato al morbido Canon… ma la cosa bella è che per l’uso che ci dovevo fare, ho applicato praticamente post produzione nulla. Dopo un pomeriggio di scatti non posso dire di più, sarebbe poco corretto e onesto… la sensazione è stata grandiosa, e le capacità della fotocamera sembrano incredibili. Dall’altra parte, devo dire che anche gli scatti fatti con la compatta Fujifilm X10, supportata dal Gitzo Traveler Serie 2 (indispensabile in questo mio servizio), sono di ottima qualità e verranno utilizzati sul catalogo che il Florian pubblicherà in occasione del termine dei lavori.

Fujifilm X10 all'opera

Fujifilm X10 all’opera

Questo il link alla gallery nella mia pagina di Facebook.