Inizio questa serie di interventi sulla sessione fatta venerdì 28 Gennaio presso lo studio del carissimo amico Francesco Parolin con il set più semplice usato quel giorno. Da quando il mio caro maestro Harry De Zitter mi ha “indicato la via” verso il ritratto di un certo tipo, ho iniziato ad amare il ring flash. Non è uno strumento tanto comune ed in commercio ce ne sono di diverso tipo, ma per lo più dedicati alla fotografia Macro. Di fatto nacque negli anni 50 come strumento per la fotografia odontotecnica.

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Canon 5D MKIII + 24-70 f2.8 + Canon 580EXII + Orbis Ring Flash (ISO200 1/160 @ F13 – Flash M 1/1)

Invece negli anni, è diventato un ottimo strumento per la fotografia fashion e per il ritratto, per le sua particolari caratteristiche tecniche. Personalmente mi piace molto, e cerco di usarlo il più possibile in particolare perchè dà sempre uno stile un po’ fashion e molto moderno alle foto, e perchè poi è una bella luce da post produrre… il tipo di ombre e aloni che crea, se enfatizzati nella giusta maniera creano un bellissimo effetto.

Questi i punti che trovo estremamente interessanti di questo strumento:

1) La qualità della luce. Il piano della luce del ringflash è parallelo al piano della lente, ed arriva da intorno alla lente, questa combinazione produce una luce avvolgente nel soggetto, splendida in particolare nei primi piani, che non genera praticamente nessuna ombra. Si potrà pensare che questo infici la tridimensionalità della foto, ma in realtà non è così. Le parti del soggetto più vicine alla fotocamera, risultano generalmente più luminose rispetto alle altre e quindi producono un gustoso effetto 3D.

2) Il ringflash produce sempre una splendida “catch light” sugli occhi, rendendo gli occhi del soggetto belli vivi e comunicativi.

3) Se usato con uno sfondo a tinta unita e con il soggetto abbastanza vicino allo sfondo, il ring flash produce un leggero alone attorno alla figura, molto gradevole. Questo alone oltre a dare una bellissima resa al ritratto, aiuta a staccare il soggetto dal background e quindi a rendere molto bene questo tipo di foto.

NB: è difficile usare il ringflash quando lo sfondo è riflettente. Invece del bellissimo alone si rischia di ritrovarsi con un riflesso di luce intensa del flash attorno al soggetto non particolarmente utile… ma… in certi casi, non è detto che non possa piacere.

Nello shooting proposto qui nelle immagini ho usato il ringflash per enfatizzare il colore dello sfondo (rosso) in modo da mandarlo in contrasto con la tonalità della pelle delle ragazze e il bianco dei loro vestiti che venivano invece risaltati dalla luce del flash, e per creare una bella luce omogenea, tipica degli shooting stile pin-up.

Canon 5D MKIII + 24-70 f2.8 + Canon 580EXII + Orbis Ring Flash (ISO200 1/160 @ F13 - Flash M 1/1)

Canon 5D MKIII + 24-70 f2.8 + Canon 580EXII + Orbis Ring Flash (ISO200 1/160 @ F13 – Flash M 1/1)

Alla fine dei conti, trovo il ring flash una soluzione portatile ed economica per una bella illuminazione che può dare interessanti risultati, e che può volendo essere usato in maniera molto creativa. L’Orbis lo si trova a 225 $ scarsi da B&H, e può essere montato su qualsiasi speedlight. Io uso il mio 580EXII con il cavetto della Canon (ce ne sono anche non Canon più economici) per collegare l’hotshoe della camera con quello del flash messo nella staffa dell’Orbis.

Io uso generalmente l’Orbis, che è un adattatore che si applica ad un comune speedlight. Devo dire che negli anni ho visto usare con professionalità il Sunpak, ma probabilmente se si vogliono ringflash di qualità professionale bisogna andare sull’Elinchrom o sul Profoto.

Canon 5D MKIII + 24-70 f2.8 + Canon 580EXII + Orbis Ring Flash

Canon 5D MKIII + 24-70 f2.8 + Canon 580EXII + Orbis Ring Flash