Quando ci fu proposto questo shooting pin up style, e un po’ vintage. Il buon Francesco Parolin fece una bella ricerca su che tipo di foto avremmo potuto fare. La cosa che maggiormente poi ci aveva colpito era che la luce usata era una bella luce diffusa e morbida, con quasi nessuna ombra. Volendo fare foto ad una Vespa ed una persona ci serviva un’idea per non impazzire con le luci, ma che potesse darci buoni risultati di resa.

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Modella: Silvia MUA: Eleonora Ceccato

Fortuna vuole che lo studio di Francesco sia enorme, e questo ci ha agevolato non poco.

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Fortuna anche che ci ritroviamo con un bello stock di materiale Manfrotto / Avenger tra cui la fantastica butterly 6×6 che abbiamo montato come riflettore overhead su due stativi heavy duty, con un telo riflettente bianco. Questo ci ha permesso una volta montato il background del colore desiderato, di poter creare una luce diffusa multidirezionale molto morbida. Per creare questo effetto abbiamo utilizzato 4 monotorcia 2 Elinchrom RX da 600 W e 2 Lastolite Lumen 8 da 400 W.

Si potrebbe pensare che una luce diffusa, molto morbida, creata semplicemente per riflessione risulti totalmente incontrollabile. Invece, spostando le luci più o meno distanti dal soggetto e più o meno distanti dal fondale, ottengono risultati molto diversi, e con feeling completamente diverso. Molto interessante, soprattutto per noi che volevamo creare anche l’effetto “spot” dietro al soggetto e quindi abbiamo cercato di tenere i due monotorcia posteriori sufficientemente lontani dal fondale.

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Modella: Margherita MUA: Eleonora Ceccato

Serve sempre un po’ di pazienza quando si cerca la “luce giusta” in un set. Se lo schema luci può essere chiaro, poi sono i dettagli che fanno la differenza. E in questo caso “giocando” con 4 luci, la posizione di ognuna delle quali influenza l’altra, siamo dovuti stare super attenti a dove e come cadeva la luce sia sulla Vespa che sulla modella.

Importante in questa fase, è stata l’aggiunta di un pannello trigrip silver da 75 cm della Lastolite per riflettere la luce dal basso verso l’alto verso il viso della modella per togliere eventuali ombre su occhi e naso, che derivassero dal fatto che la luce arrivava maggiormente dall’alto. Abbiamo utilizzato un piccolo stativo per luci Manfrotto per controllare l’inclinazione del panello. Questo, piccolo accorgimento ha dato il tocco definitivo alla resa del set sulla modella.

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Abbiamo poi dovuto bilanciare il faretto che creava il punto spot in modo che avesse abbastanza potenza per creare una differenza di luminosità sul fondale, ma senza che desse fastidio al bilanciamento luminoso generale della foto. Faretto che abbiamo posizionato dietro la Vespa, nascosto ma in posizione tattica per creare un bel cerchio di luce dietro il soggetto.

Una luce di questo tipo, conferisce alla foto morbidità e al contrario di quello che pensassi, una bella tridimensionalità, dovuta a morbidi sfumature che avvolgono curve e forme. Ottimo l’effetto sui toni degli incarnati.

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Modella: Margherita MUA: Eleonora Ceccato