Eccoci al terzo e ultimo post di questo shooting effettuato in Studio da Francesco Parolin a Bassano.

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Nel precedente post avevamo visto come nell’ambito di questa sessione avevamo ottenuto una bella luce morbida e diffusa.

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Ora invece, con l’obiettivo di simulare invece una situazione più live (vista la presenza del microfono come accessorio per la modella), abbiamo pensato a come ottenere una luce “dura” ad effetto spot… Per ottenere questo effetto abbiamo usato 2 flash uno frontalmente e uno dietro per creare l’effetto back-light, ovvero illuminare i capelli e spalle in modo da staccare il soggetto dallo sfondo.  Abbiamo optato anche per l’utilizzo di un pannello Lastolite per riflettere un po’ di luce nel lato “buio” della modella, e quindi ammorbidire un po’ le ombre.

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Il flash frontale per meglio raccogliere e imbrigliare la luce aveva montato, invece che la solita cupola riflettente, uno snoot con una griglia a nido d’ape. Un semplice accorgimento che però ci ha permesso di concentrare meglio la luce sul soggetto e creare un effetto spot quasi perfetto.

Questo è uno schema di luci relativamente semplice, l’importante è bilanciare bene la luce dietro, con quella frontale… e regolare bene la frontale perchè faccia un bel “tondo sul background”.

Questa volta ho proposto anche una foto in bianco e nero, per far vedere come con una luce spot è semplice oscurare completamente lo sfondo, e creare un bell’effetto Rembrandt, che mi è piaciuto enfatizzare appunto con il bianco e nero.

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